.
Domenica 28 settembre 2025, alle ore 17, il Piccolo Teatro della Soffitta ha accolto con entusiasmo la visita degli Amici del Festival Pucciniano, dando vita a un evento culturale di grande intensità emotiva e valore storico. L’incontro, promosso dal Gruppo artistico letterario La Soffitta, ha celebrato un momento cruciale nella formazione del giovane Giacomo Puccini: la sua presenza, nel 1876, al Teatro Nuovo di Pisa per assistere alla prima rappresentazione pisana dell’Aida di Giuseppe Verdi.
Un episodio che lo stesso Puccini avrebbe ricordato con fervore nelle interviste a partire dal 1903, riconoscendolo come decisivo nella scelta di intraprendere la carriera di compositore operistico. Un giovane diciassettenne, figlio di una dinastia musicale lucchese, che in quella serata pisana trovò la scintilla destinata a trasformarsi in genio.
La rievocazione storica, allestita per l’occasione, ha visto protagonista il giovane attore Nicholas Ori nel ruolo di Puccini, offrendo al pubblico un ritratto vivido e commosso del futuro maestro. Al pianoforte, la prof.ssa Silvia Mannari ha accompagnato con eleganza e profondità le esecuzioni musicali, contribuendo a creare un’atmosfera sospesa tra passato e presente.
Fulcro dell’evento è stata l’esecuzione in forma semiscenica di ampie pagine tratte dall’Aida, affidata a un cast di artisti lirici di chiara fama:
Katerina Kotsou (Aida)
Michael Alfonsi (Radames)
Silvia Pasini (Amneris)
Sergio Bologna (Amonasro)
Alessandro Ceccarini (Ramfis)
Veronica Angelica Niccolini (Sacerdotessa)
Le interpretazioni degli artisti hanno incantato il pubblico, regalando momenti di intensa emozione e grande qualità vocale.
A introdurre l’incontro è stato Carlo Menconi, presidente del Circolo Carrarese Amici della Lirica “A. Mercuriali”, accompagnato da alcuni membri del sodalizio. Presenti in sala anche il vicepresidente del Festival Pucciniano Paolo Spadaccini e il presidente del Gruppo La Soffitta, il baritono Giancarlo Ceccarini, che ha portato il suo saluto agli intervenuti.

L’evento ha rappresentato un ponte ideale tra due giganti della lirica italiana, Verdi e Puccini, e ha confermato il ruolo del Piccolo Teatro della Soffitta come luogo di memoria, ricerca e valorizzazione della tradizione musicale. Un pomeriggio che ha saputo coniugare storia, arte e passione, lasciando un segno profondo nel cuore del pubblico presente.




(foto credits: Archivio storico Gruppo La Soffitta di Pisa)





.jpeg)













